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Co.So! Artisti per il sociale è un progetto artistico a cura di Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione culturale ETRARTE volto a sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale, giunto quest’anno alla quarta edizione.

 

Finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia, Co.So! Artisti per il sociale persegue l’innesco di cambiamenti, attraverso l’arte, nelle organizzazioni che operano nel campo della salute mentale e della disabilità, e nelle comunità territoriali di cui fanno parte. Esso si sviluppa attraverso una serie di incontri e tre residenze d’artista e laboratori che coinvolgono una fitta rete di professionisti della cultura, artisti, strutture del territorio, studenti e comunità locali.

 

La mostra finale, è stata ospitata presso lo spazio di Carinarnica (Erjavčeva 53, Nova Gorica / Valico di San Gabriele) è preceduta da un incontro di divulgazione e scambio di buone pratiche, presso l’Xcenter a Nova Gorica (Delpinova ulica 20, 5000 Nova Gorica), centro sperimentale che promuove l’incontro tra creatività, innovazione, imprenditorialità, arte e formazione attraverso workshop, incontri, progetti espositivi e percorsi di socializzazione produttiva.

 

In mostra sono state presentate le co-creazioni esito dei laboratori e residenze d’artista realizzate dai tre artisti invitati con le comunità ospitanti di questa edizione del progetto, volta a indagare il tema della “marginalità”, intesa come “luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza (…). Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale a cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi” (Bell Hooks, Elogio del Margine. Scrivere al buio, TAMU edizioni, Napoli 2021)

L’allestimento della mostra, a cura di Altreforme, Udine, ha visto proiettare anche i video realizzati da Claudio Cescutti; una raccolta di immagini, gesti e parole degli artisti e dei partecipanti al workshop.

 

Francesco Zanatta

(Treviso, 1989; vive e lavora a Venezia) ha vissuto e lavorato per una settimana con gli operatori e gli abitanti di Villetta 2.0 a Gorizia. Nel suo workshop La mano che sa vedere Zanatta ha condotto il gruppo a sviluppare, attraverso la pratica pittorica, una nuova prospettiva sulla realtà che ci circonda, ciò che è ordinario e apparentemente privo di significato. Il percorso laboratoriale ha compreso lezioni e discussioni, camminate e raccolte di oggetti, disegno e pittura su carta e su tela, per approdare alla realizzazione di un grande quadro dall’autorialità condivisa. Il coinvolgimento degli studenti della classe II A, Installatore di impianti elettrici, civili e industriali dell’ENFAP di Gorizia ha ampliato i destinatari dell’attività ed ha permesso il confronto tra persone afferenti contesti diversi, ma coesistenti nello stesso territorio, aprendo le porte di Villetta 2.0 a cittadini esterni.

 

Carolina Pozzi

La residenza d’artista di Carolina Pozzi (Seriate, 1994, vive e lavora a Lecco) si è volta presso la Casa Teresa ad Aiello del Friuli. Home is where love is ha spronato utenti e operatori del centro a identificare e ritrarre “oggetti d’affezione”, pupazzi d’infanzia, oggetti del quotidiano, piccole cose inanimate a cui l’attribuzione di un legame affettivo conferisce una speciale vitalità. Gli oggetti sono stati ritratti individualmente dal vivo o sulla base di memorie di infanzia sopra fondali che, come carte da parati, hanno dato vita a un corridoio domestico degli affetti; essi sono stati poi scomposti in forme elementari, riassemblate liberamente in un grande collage in cui la figurazione lascia il campo a una composizione dinamica e astratta. Il laboratorio si è concluso con un incontro con la comunità locale di Aiello del Friuli, ospitato dalla Biblioteca Comunale, in cui i partecipanti al laboratorio hanno presentato risultati e processi delle attività: un’importante occasione non solo per riaffermare il ruolo delle arti nella società contemporanea, ma per valorizzare la presenza e i contributi di situazioni spesso “marginali” e poco visibili.

 

Michele Tajariol

L’artista Michele Tajariol (Pordenone 1985; vive e lavora a Venezia) è stato impegnato in una doppia attività laboratoriale: In mille pezzi è il titolo del workshop che ha coinvolto due classi dell’ISIS Pertini di Monfalcone e Cantiere dei Desideri, associazione teatrale di Fiumicello Villa Vicentina, che vede la presenza di persone portatrici di disabilità. Il percorso si è sviluppato nella scrittura collettiva di una narrazione, nella definizione di un personaggio e la sua caratterizzazione e infine nella sua formalizzazione: un personaggio composto da molteplici frammenti, riassemblati in una o più forme possibili, da smontare e rimontare a piacimento. Un richiamo alla necessità di “rimettere assieme i cocci”, quando entriamo in crisi e sembriamo andare “in mille pezzi”.

 

 

 

Co.So! Artisti per il sociale è un progetto artistico a cura di Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione culturale ETRARTE volto a sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale, giunto quest’anno alla quarta edizione.

 

Finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia, Co.So! Artisti per il sociale persegue l’innesco di cambiamenti, attraverso l’arte, nelle organizzazioni che operano nel campo della salute mentale e della disabilità, e nelle comunità territoriali di cui fanno parte. Esso si sviluppa attraverso una serie di incontri e tre residenze d’artista e laboratori che coinvolgono una fitta rete di professionisti della cultura, artisti, strutture del territorio, studenti e comunità locali.

 

La mostra finale, è stata ospitata presso lo spazio di Carinarnica (Erjavčeva 53, Nova Gorica / Valico di San Gabriele) è preceduta da un incontro di divulgazione e scambio di buone pratiche, presso l’Xcenter a Nova Gorica (Delpinova ulica 20, 5000 Nova Gorica), centro sperimentale che promuove l’incontro tra creatività, innovazione, imprenditorialità, arte e formazione attraverso workshop, incontri, progetti espositivi e percorsi di socializzazione produttiva.

 

In mostra sono state presentate le co-creazioni esito dei laboratori e residenze d’artista realizzate dai tre artisti invitati con le comunità ospitanti di questa edizione del progetto, volta a indagare il tema della “marginalità”, intesa come “luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza (…). Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale a cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi” (Bell Hooks, Elogio del Margine. Scrivere al buio, TAMU edizioni, Napoli 2021)

L’allestimento della mostra, a cura di Altreforme, Udine, ha visto proiettare anche i video realizzati da Claudio Cescutti; una raccolta di immagini, gesti e parole degli artisti e dei partecipanti al workshop.

 

Francesco Zanatta

(Treviso, 1989; vive e lavora a Venezia) ha vissuto e lavorato per una settimana con gli operatori e gli abitanti di Villetta 2.0 a Gorizia. Nel suo workshop La mano che sa vedere Zanatta ha condotto il gruppo a sviluppare, attraverso la pratica pittorica, una nuova prospettiva sulla realtà che ci circonda, ciò che è ordinario e apparentemente privo di significato. Il percorso laboratoriale ha compreso lezioni e discussioni, camminate e raccolte di oggetti, disegno e pittura su carta e su tela, per approdare alla realizzazione di un grande quadro dall’autorialità condivisa. Il coinvolgimento degli studenti della classe II A, Installatore di impianti elettrici, civili e industriali dell’ENFAP di Gorizia ha ampliato i destinatari dell’attività ed ha permesso il confronto tra persone afferenti contesti diversi, ma coesistenti nello stesso territorio, aprendo le porte di Villetta 2.0 a cittadini esterni.

 

Carolina Pozzi

La residenza d’artista di Carolina Pozzi (Seriate, 1994, vive e lavora a Lecco) si è volta presso la Casa Teresa ad Aiello del Friuli. Home is where love is ha spronato utenti e operatori del centro a identificare e ritrarre “oggetti d’affezione”, pupazzi d’infanzia, oggetti del quotidiano, piccole cose inanimate a cui l’attribuzione di un legame affettivo conferisce una speciale vitalità. Gli oggetti sono stati ritratti individualmente dal vivo o sulla base di memorie di infanzia sopra fondali che, come carte da parati, hanno dato vita a un corridoio domestico degli affetti; essi sono stati poi scomposti in forme elementari, riassemblate liberamente in un grande collage in cui la figurazione lascia il campo a una composizione dinamica e astratta. Il laboratorio si è concluso con un incontro con la comunità locale di Aiello del Friuli, ospitato dalla Biblioteca Comunale, in cui i partecipanti al laboratorio hanno presentato risultati e processi delle attività: un’importante occasione non solo per riaffermare il ruolo delle arti nella società contemporanea, ma per valorizzare la presenza e i contributi di situazioni spesso “marginali” e poco visibili.

 

Michele Tajariol

L’artista Michele Tajariol (Pordenone 1985; vive e lavora a Venezia) è stato impegnato in una doppia attività laboratoriale: In mille pezzi è il titolo del workshop che ha coinvolto due classi dell’ISIS Pertini di Monfalcone e Cantiere dei Desideri, associazione teatrale di Fiumicello Villa Vicentina, che vede la presenza di persone portatrici di disabilità. Il percorso si è sviluppato nella scrittura collettiva di una narrazione, nella definizione di un personaggio e la sua caratterizzazione e infine nella sua formalizzazione: un personaggio composto da molteplici frammenti, riassemblati in una o più forme possibili, da smontare e rimontare a piacimento. Un richiamo alla necessità di “rimettere assieme i cocci”, quando entriamo in crisi e sembriamo andare “in mille pezzi”.

 

 

 

Co.So! Artisti per il sociale è un progetto artistico a cura di Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione culturale ETRARTE volto a sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale, giunto quest’anno alla quarta edizione.

 

Finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia, Co.So! Artisti per il sociale persegue l’innesco di cambiamenti, attraverso l’arte, nelle organizzazioni che operano nel campo della salute mentale e della disabilità, e nelle comunità territoriali di cui fanno parte. Esso si sviluppa attraverso una serie di incontri e tre residenze d’artista e laboratori che coinvolgono una fitta rete di professionisti della cultura, artisti, strutture del territorio, studenti e comunità locali.

 

La mostra finale, è stata ospitata presso lo spazio di Carinarnica (Erjavčeva 53, Nova Gorica / Valico di San Gabriele) è preceduta da un incontro di divulgazione e scambio di buone pratiche, presso l’Xcenter a Nova Gorica (Delpinova ulica 20, 5000 Nova Gorica), centro sperimentale che promuove l’incontro tra creatività, innovazione, imprenditorialità, arte e formazione attraverso workshop, incontri, progetti espositivi e percorsi di socializzazione produttiva.

 

In mostra sono state presentate le co-creazioni esito dei laboratori e residenze d’artista realizzate dai tre artisti invitati con le comunità ospitanti di questa edizione del progetto, volta a indagare il tema della “marginalità”, intesa come “luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza (…). Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale a cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi” (Bell Hooks, Elogio del Margine. Scrivere al buio, TAMU edizioni, Napoli 2021)

L’allestimento della mostra, a cura di Altreforme, Udine, ha visto proiettare anche i video realizzati da Claudio Cescutti; una raccolta di immagini, gesti e parole degli artisti e dei partecipanti al workshop.

 

Francesco Zanatta

(Treviso, 1989; vive e lavora a Venezia) ha vissuto e lavorato per una settimana con gli operatori e gli abitanti di Villetta 2.0 a Gorizia. Nel suo workshop La mano che sa vedere Zanatta ha condotto il gruppo a sviluppare, attraverso la pratica pittorica, una nuova prospettiva sulla realtà che ci circonda, ciò che è ordinario e apparentemente privo di significato. Il percorso laboratoriale ha compreso lezioni e discussioni, camminate e raccolte di oggetti, disegno e pittura su carta e su tela, per approdare alla realizzazione di un grande quadro dall’autorialità condivisa. Il coinvolgimento degli studenti della classe II A, Installatore di impianti elettrici, civili e industriali dell’ENFAP di Gorizia ha ampliato i destinatari dell’attività ed ha permesso il confronto tra persone afferenti contesti diversi, ma coesistenti nello stesso territorio, aprendo le porte di Villetta 2.0 a cittadini esterni.

 

Carolina Pozzi

La residenza d’artista di Carolina Pozzi (Seriate, 1994, vive e lavora a Lecco) si è volta presso la Casa Teresa ad Aiello del Friuli. Home is where love is ha spronato utenti e operatori del centro a identificare e ritrarre “oggetti d’affezione”, pupazzi d’infanzia, oggetti del quotidiano, piccole cose inanimate a cui l’attribuzione di un legame affettivo conferisce una speciale vitalità. Gli oggetti sono stati ritratti individualmente dal vivo o sulla base di memorie di infanzia sopra fondali che, come carte da parati, hanno dato vita a un corridoio domestico degli affetti; essi sono stati poi scomposti in forme elementari, riassemblate liberamente in un grande collage in cui la figurazione lascia il campo a una composizione dinamica e astratta. Il laboratorio si è concluso con un incontro con la comunità locale di Aiello del Friuli, ospitato dalla Biblioteca Comunale, in cui i partecipanti al laboratorio hanno presentato risultati e processi delle attività: un’importante occasione non solo per riaffermare il ruolo delle arti nella società contemporanea, ma per valorizzare la presenza e i contributi di situazioni spesso “marginali” e poco visibili.

 

Michele Tajariol

L’artista Michele Tajariol (Pordenone 1985; vive e lavora a Venezia) è stato impegnato in una doppia attività laboratoriale: In mille pezzi è il titolo del workshop che ha coinvolto due classi dell’ISIS Pertini di Monfalcone e Cantiere dei Desideri, associazione teatrale di Fiumicello Villa Vicentina, che vede la presenza di persone portatrici di disabilità. Il percorso si è sviluppato nella scrittura collettiva di una narrazione, nella definizione di un personaggio e la sua caratterizzazione e infine nella sua formalizzazione: un personaggio composto da molteplici frammenti, riassemblati in una o più forme possibili, da smontare e rimontare a piacimento. Un richiamo alla necessità di “rimettere assieme i cocci”, quando entriamo in crisi e sembriamo andare “in mille pezzi”.

 

 

 

I partner

Il progetto, ideato da Elena Tammaro e curato con Rachele D’Osualdo, è finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia e realizzato in collaborazione con importanti partner operativi, secondo una logica di rete e progettualità condivisa: Creaa Snc, impresa creativa di Udine attiva nella comunicazione di progetti culturali e nella produzione di progetti artistici;  Associazione Fondazione Malutta, collettivo fluido che annovera oltre trenta artisti tra i 20 e i 40 anni, eterogenei per discipline artistiche e provenienza geografica, con base a Venezia; Altreforme società cooperativa, attiva nella produzione di audiovisivi, attività didattiche e progetti espositivi; il consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, che opera nelle province di Gorizia e di Udine e persegue l’interesse generale della propria comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini; Cantiere dei Desideri, laboratorio intensivo di espressività teatrale, con sede a Fiumicello Villa Vicentina, che vede la compresenza di persone diversamente abili; Associazione CLIC Trieste – Psicologia e Psicomotricità svolge attività finalizzate alla promozione del benessere, alla prevenzione del disagio, alla cura degli esiti post- traumatici e alla divulgazione della conoscenza in tali ambiti; Društvo humanistov Goriške Slovenia – associazione slovena che organizza Mesto knjige (Fiera del Libro), attiva nella produzione di eventi culturali, produzioni editoriali e che coordina la location Carinarnica;  l’Associazione Forme in Bilico di Torino, che realizza attività all’intersezione tra i mondi dell’educazione, dell’arte, della scuola e della terapia, valorizzando in particolare la creatività che nasce nei margini; l’ISIS Sandro Pertini di Monfalcone, istituto superiore professionale che nel suo indirizzo studio, Servizi Socio-Sanitari, forma giovani desiderosi di lavorare in servizi alla persona, dalla sfera educativa a quella socio-sanitaria; GO! 2025 Evropska prestolnica kulture, Nova Gorica: ente pubblico della città di Nova Gorica costituito per promuovere e concertare le attività di GO! 2025, Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura.

L’Associazione ETRARTE

 

L’Associazione culturale ETRAR.T.E. (Rinascita Territoriale Espressiva), con sede a Udine, promuove la ricerca artistica contemporanea con progetti che si sviluppano in tutto il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, ma che sempre più spesso sconfinano in termini disciplinari e geografici.

ETRARTE è fondata nel 2006 da Gloria Deganutti e Elena Tammaro; l’attività e le competenze si arricchiscono negli anni, grazie anche all’arrivo nell’organizzazione di Federica Manaigo (2011) e successivamente di Rachele D’Osualdo (2019): l’associazione ha coinvolto, nell’arco di 16 anni, oltre 300 artisti, con progettualità sempre più complesse che hanno ricevuto importanti finanziamenti pubblici e privati e un crescente interesse da parte delle comunità cui si rivolgono.

ETRARTE persegue una produzione artistica basata sulla partecipazione e sulla creazione di reti territoriali: collabora con istituzioni pubbliche e private, scuole, cooperative sociali, associazioni culturali, mettendo in relazione artisti professionisti e comunità per realizzare progetti che, oltre alla produzione artistica, abbiano un impatto in termini di promozione dell’inclusione sociale e del benessere psico-fisico delle persone, formazione, rigenerazione urbana, valorizzazione culturale e turistica dei luoghi.

 

Per maggiori informazioni:

etrarte@associazionetrarte.it

Diario delle attività / Diary of activities

Autunno 2022 / Autumn 2022
Kick off meeting
Progettazione esecutiva delle attività / executive planning of activities
16.01.2023 > 22.01.2023
■ Residenza d’artista e laboratorio / artist residency and lab La mano che sa vedere di/ by
Francesco Zanatta
■ con la partecipazione degli studenti / with the participation of the students ENFAP di Gorizia, II A,
Installatore di impianti elettrici, civili e industriali
■ Villetta 2.0, Gorizia
30.01.2023 > 04.02.2023
■ Residenza d’artista e laboratorio / artist residency and lab Home is where love is di / by
Carolina Pozzi
■ in collaborazione con / in collaboration with Fondazione Malutta
■ Casa Teresa, Aiello del Friuli
4.02.2023
■ Incontro pubblico con la comunità locale / public meeting with local community, con / with
Carolina Pozzi, utenti e operatori di / residents and operators of Casa di Teresa

■ Biblioteca Comunale di / Public library of Aiello del Friuli

10, 17, 24.02.2023
■ Laboratorio / Lab In mille pezzi di / by Michele
Tajariol
■ Associazione Cantiere dei Desideri, Fiumicello
Villa Vicentina
■ Istituto ISIS Pertini, Monfalcone
17 marzo 2023 / March 17th 2023
■ L’Arte per il benessere fisico e psicologico: incontro divulgativo e scambio di buone pratiche
/ Art for physical and psychological wellbeing: dissemination meeting and exchange of good practices. Relatori / Speakers: Tea Taramino, Associazione Forme in Bilico, Torino / Turin; BridA/Tom Kerševan, Sendi Mango e / and Jurij Pavlica, collettivo artistico sloveno / Slovenian art group; Erica Costantini, Associazione CLIC Trieste – Psicologia e Psicomotricità; Elena Tammaro e/ and Rachele D’Osualdo, Associazione ETRARTE
■ Xcenter, Nova Gorica
17.03.2023 > 30.03.2023
■ Mostra conclusiva / Final exhibition Co.So! Artisti per il sociale 2022/23
■ Carinarnica (Nova Gorica / Valico di San
Gabriele)
■ in collaborazione con / in collaboration with Društvo humanistov Goriške – DHG e/ and Altreforme

 

Per maggiori informazioni:

etrarte@associazionetrarte.it

Scarica il Catalogo 2023

Catalogo del programma Co.So! Artisti per il sociale 2022/2023