Fili Continui. Trame e intrecci di cura al confine

Danza, seta, merletto incontrano il contemporaneo, in un progetto artistico che trasforma la tradizione in forza collettiva contro la violenza di genere

Artisti/Protagonisti: Giulia Iacolutti, Rachele D'Osualdo

Anno: 2025/2026

Fili continui. Trame e intrecci di cura al confine è un progetto di arte relazionale  ideato dall’artista Giulia Iacolutti con la curatela di Rachele D’Osualdo, in cui danza popolare, merletto e seta, tradizioni proprie di questo territorio di confine goriziano, intrecciano la ricerca artistica contemporanea.
In esso convergono sensibilità, tempi condivisi e lo sforzo congiunto di un grande numero di persone – prevalentemente donne – istituzioni, organizzazioni culturali e sociali, unite da un unico obiettivo: supportare la diffusione di una cultura di contrasto alla violenza di genere.
Il progetto si inserisce nelle iniziative finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito di GO!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, è supportato dalla Commissione pari opportunità del Comune di Udine e vanta la collaborazione culturale e operativa di importanti partner  

Fili Continui si è sviluppato nell’arco di un anno, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di circa 40 donne tra Gorizia e Nova Gorica.

Nella prima fase laboratoriale e discorsiva, realizzata con alcune donne vittime di violenza assistite dal centro S.O.S. Rosa di Gorizia e operatrici dello stesso centro, Iacolutti ha guidato il gruppo verso l’individuazione di dieci parole fondamentali che descrivono ciò che le donne coinvolte ricercano in una relazione sana, non specificatamente romantica come spazio, giustizia, armonia, voce.
Questi vocaboli sono poi stati affidati alla cura delle Maestre della Scuola Merletti di Gorizia, le cui sapienti mani hanno realizzato attraverso la tecnica del merletto a fuselli altrettanti manufatti rappresentanti queste parole.

I foulard sono stati indossati nel corso di una performance tenutasi in piazza Transalpina il 18 ottobre 2025, nel simbolico confine tra Gorizia e Nova Gorica che rappresenta l’unione tra comunità e il superamento di confini. In essa, un ballo tradizionale di corteggiamento si è trasformato in un movimento di condivisione e sorellanza che ha messo al centro le donne, dando loro visibilità e ascolto.
La realizzazione della performance ha visto esibirsi le suonatrici e le danzatrici del gruppo folcloristico Santa Gorizia, in un’inedita coreografia ideata da Giulia Iacolutti affiancata da Gaia Stacchini, coreografa selezionata attraverso un bando di concorso in collaborazione con la compagnia Arearea.

Dal 31 gennaio al 14 febbraio 2026 una mostra presso la Galerija GONG di Nova Gorica ha presentato al pubblico gli esiti di questo lungo percorso.
I dieci foulard di seta, sui quali sono applicate le parole realizzate a merletto, sono esposti in mostra su una struttura divenuta parte integrante dell’installazione artistica: un’architettura, disegnata in collaborazione con Antônio Frederico Lasalvia, che si fa metafora dello spazio domestico, che troppo spesso da luogo sicuro si fa teatro di violenza, e che ingaggia lo spettatore in un movimento di attraversamento e visione circolare. Una serie di fotografie in bianco e nero scattate da Iacolutti ritrae alcuni di questi foulard indossati dalle danzatrici del gruppo folkloristico Santa Gorizia lo scorso ottobre in occasione della performance pubblica. Due video realizzati da Claudio Cescutti completano il percorso espositivo, documentando la performance di danza e l’intero processo partecipativo, con i contributi di molte protagoniste.

Dopo l’inaugurazione, una discussione di approfondimento è stata trasmessa dalla sede espositiva in diretta radiofonica su Radio Robida, un dialogo che ha visto approfondire non solo gli step processuali e le ragioni artistiche dietro ogni scelta, ma anche gli aspetti più emozionali del processo artistico.

Il 24 marzo 2026 il progetto si conclude con la presentazione del catalogo presso la sede del centro antiviolenza IOTUNOIVOI Donneinsieme a Udine. Il volume, disegnato da Francesca Lucchitta ed edito da Robida, oltre ad una narrazione di Fili Continui a cura di Rachele D’Osualdo, curatrice del progetto, include i contributi di Cecilia Canziani, curatrice, di Lucia Beltramini, psicoterapeuta esperta di violenza di genere, e Antonio Federico Lasalvia, architetto dell’allestimento espositivo.

Fili Continui. Trame e intrecci di cura al confine è un progetto di Giulia Iacolutti, a cura di Rachele D’Osualdo. Prodotto da Etrarte, è realizzato in partnership con S.O.S. Rosa ODV, ERPAC / Scuola Merletti di Gorizia, Galerija GONG, Robida, Gruppo Folcloristico Santa Gorizia, Arearea, IOTUNOIVOI Donneinsieme. Con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iosonofriuliveneziagiulia, e della Commissione Pari opportunità del Comune di Udine.

 

Fili Continui
Trame e intrecci di cura al confine

Progetto artistico di
Giulia Iacolutti

A cura di
Rachele D’Osualdo

Prodotto da
Associazione ETRARTE

Con il supporto di
Regione Friuli Venezia Giulia
Iosonofriuliveneziagiulia
Commissione delle Pari Opportunità del Comune di Udine

Partner
Compagnia Arearea
SOS Rosa
IoTuNoiVoi Donne Insieme
Robida
Scuola Merletti di Gorizia / ERPAC FVG
Galerija Gong
Gruppo Folcloristico Santa Gorizia

Immagine grafica e design
Francesca Lucchitta

Exhibition design
Antônio Frederico Lasalvia

Video
Claudio Cescutti

Foto
Bartolomeo Rossi

Social Media Manager
Anna Chiara Venturini

Catalogo
Robida

Produzione
Merlettaie della Scuola Merletti di Gorizia (ERPAC FVG)
Loredana Daltin (spazio), Martina Dilena (giustizia), Elisa Franzin (voce), Daniela Frisan (cura) Mariagrazia Giacomini (armonia), Paola Paronuzzi (intimità) Elisabetta Pontoni (valore), Cinzia Pupis (coscienza), Antonella Russian (consenso), Michela Zongher (scelta),

Confezionamento sartoriale
Agnese De Monte

Coreografia
Giulia Iacolutti, Gaia Stacchini

Danzatrici e musiciste del Gruppo Folcloristico Santa Gorizia
Miranda Bertossi, Sofia Brunello (fisarmonica), Raffaella Cisilin, Rosanna Estrelli, Anna Maria Fasolino, Simona Gavosto, Marta Macuz (clarinetto), Magde Nikoleska, Marisa Ortolano (oboe), Luciana Polo, Tamara Pušpan Prinčič, Alba Sedda (contrabbasso), Lorena Terrone, Tiziana Tulisso

Grazie a 
Nunzia Acampora, Sara Basta, Alice Boeri. Annamaria Buso, Margherita D’Osualdo, Rossella Dolci, Lucia De Monte, Michela Del Fabro, Caterina Di Dato, Emanuela J., S.J., Danuta Klinikowska, Miriam Mauri, Desa Mikulus, Ilovska Mirjana, Roberta Nunin, Maddalena Pasquali, Antonella Ruggieri, Giulia Russo, Marina Rossi, Lucia Salatei,  Elena Tammaro, Romina Villotti, Francesca Vuaran, Cristina Ziani

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