Verrà inaugurata sabato 6 febbraio, nello Studio La Città, a Verona, la mostra Superficial, che indaga le potenzialità espressive e concettuali della superficie dell’opera attraverso i lavori di Tiziano Martini, Alberto Scodro ed Eugenia Vanni, tre dei più interessanti giovani artisti del panorama italiano.


Il progetto, curato da Daniele Capra, è mirato a ribaltare la lettura filosofica stereotipata che vede nella superficie esclusivamente lo strato esteriore ed apparente di un elemento, la pellicola epidermica di un fenomeno la cui forza giace ed agisce altrove. Al contrario, Superficial evidenzia come invece la superficie sia essa stessa la ragione d’essere della ricerca artistica, il centro di un’azione che produce e registra un accadimento, uno spostamento, un trapasso. La mostra è costituita da una decina di opere, tra tele e sculture in materiali compositi.

Siamo soliti considerare la superficie in opposizione alla sostanza, a ciò che realmente caratterizza un oggetto, come se, in ultima istanza, quella esterna fosse la parte meno importante e nobile di un manufatto o la meno stimolante di un processo. Frequentemente la superficie viene letta come tentativo furbesco di catturare l’attenzione e lo sguardo di chi non è nella con­dizione di possedere gli strumenti per leggere un fenomeno, per entrarne realmente in profondità. Tale approccio conduce a considerare la superficie come area non degna di interesse, poiché parte di rilevanza esclusivamente cosmetica, incapace cioè di andare oltre una ricercata, ruffiana, piacevolezza: per incapacità di portare significati più alti.

 

Per maggiori info Studio La Città