Così le tappe si snodano oltre le città del Friuli Venezia Giulia per un approdo veneziano che ospita la retrospettiva dell’ospite d’eccezione, Chris Landreth, vincitore nel 2005 di un premio Oscar per il suo cortometraggio d’animazione, “Ryan”. Il regista canadese inaugura il Festival a Trieste il 12 dicembre con una Masterclass al Cinema Ariston, la mattina, e poi allo Studio Tommaseo, la sera. Maestro nell’uso della tecnica in 3D, di cui è stato anche programmatore. I suoi film interpretano il 3D in modo esemplare radicalizzando la sua potenzialità di visionarietà e di deformazione surreale, coniando anche un termine che la definisce, “Psicorealismo”.
Con lui sarà presente Igor Prassel, il direttore di Animateka film festival, partner storico del PFA e la giovane autrice russa, Anja Budanova, il cui film Sredi Cheornyh Voln (tr.int. Among The Black Waves) è inserito nella sezione dei film in competizione.
In questa selezione di film segnaliamo l’ultima produzione di Špela Čadež, “Nočna ptica” (tr.int. Nighthowk) realizzato questa volta con un raffinato cut out, il film in puppet animation del virtuoso Ülo Pikkov, “Tühi ruum” (tr.int. Empty Space), che racconta una storia vera, con la consueta poesia. Tra i film italiani in competizione “Le Journal Animé” di Donato Sansone tra quelli proposti per l’Oscar 2017, “Beer” del collettivo Nerdo, che dall’omonima poesia di Bukowski e “El Mostro”, di Lucio Schiavon e Salvatore Restivo, che è dedicato al Gabriele Bortolozzo, operaio attivista del Petrolchimico di Marghera. Lucio Schiavon è ospite del Festival nella serata conclusiva il 29 dicembre a Udine. Si aggiunge nelle proiezioni serali a Pordenone e Udine il programma Visual&Music, che presenta film in cui il rapporto tra la musica e la parte visuale è particolarmente stringente. Non sono proprio dei video clip animati, alcuni, come “Satie’s Parade”, di Koji Yamamura, riprendono precisamente la partitura drammaturgica di Eric Satie e Jean Cocteau, altri, come “Books on Books”, del cinese Lei Lei, ci mostrano una passione per i libri, in un rutilante collage. Per quanto riguarda le opere prime, di molti autori che hanno realizzato il film di diploma, questi sono stati inseriti prevalentemente nella sezione AnimaKids II, mentre AnimaKids I è espressamente rivolta ai bambini.
Tra gli eventi che caratterizzano il festival, l’anteprima con la proiezione del film “Bozzetto non troppo”, che è stato commentato dal regista Marco Bonfanti e dallo stesso Bruno Bozzetto. Poi il laboratorio OTTOmani, tenutosi nella scuola media Valussi di Udine, che rinsalda il coordinamento con la manifestazione Viva i Fumetti / Viva l’Animazione. Roberto Paganelli che ha tenuto il workshop con Michela Donini, proietterà il 16 dicembre a Udine il film cui hanno partecipato circa 18 studenti seguiti dalla professoressa Fulvia Spizzo. A quest’ultima è dedicata la mostra “Mattoni animati” che si tiene fino al 23 dicembre presso la Sala Espositiva della Biblioteca Civica di Pordenone. Tra gli eventi performativi due sono gli appuntamenti da non perdere, il primo a Dobbia, presso il centro giovani DobiaLab, il 14 dicembre con la Compagnia d’Arte Drummatica, il secondo nel rush finale del festival, il 28 dicembre al Teatro Miela a Trieste con il pianista Riccardo Morpurgo sulla traccia del film su pellicola “Re-cycling” (Associazione Viva Comix, Arte Video Palmanova, 2014). Nella sezione Animazioni italiane si concentrano alcuni film degli autori italiani che si inseriscono peraltro anche nelle diverse sezioni del Festival. A questa sezione verrà assegnato un premio speciale dal centro Nazionale del Cortometraggio e il film sarà inserito nel 5° DVD antologico “Animazioni”.
Molti dei film in programma sono delle prime nazionali e la maggior parte hanno ottenuto riconoscimenti e segnalazioni nei più prestigiosi festival internazionali cosa che fa del piccolo festival dell’Animazione un’occasione unica e un appuntamento da non perdere per concludere l’anno in bellezza.
Paola Bristot

 

Ecco qui il CALENDARIO